
Stagione 2026/27
Nessuno.
Le avventure di Ulisse
Lo spettacolo
Una rilettura del mito di Ulisse: un viaggio nella psiche e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici.
Dopo Giocando con Orlando, Decamerone e Azul, Stefano Accorsi torna con Nuovo Teatro in un progetto nuovo e ambizioso. Non un semplice adattamento, ma un viaggio nell'animo dell'eroe che si fa chiamare Nessuno.
Daniele Finzi Pasca, che con Accorsi aveva già costruito Azul, porta in scena un teatro in cui il corpo forgia immagini simili a sogni, e cerca nell'eroe la fragilità: la porcellana preziosa che, quando si spacca, rivela l'umanità.
Crediti
- Con
- Stefano Accorsi, Francesca Del Duca
- Testo
- Emanuele Aldrovandi
- Adattamento e regia
- Daniele Finzi Pasca
- Scene
- Luigi Ferrigno
- Costumi
- Giovanna Buzzi
- Produzione
- Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

Foto Viviana Cangialosi – Compagnia Finzi Pasca
Scheda completa: note di regia, cast e rassegna stampa
Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
presenta
STEFANO ACCORSI
in
NESSUNO
Le avventure di Ulisse
e con Francesca Del Duca
testo Emanuele Aldrovandi
adattamento e regia DANIELE FINZI PASCA
scene Luigi Ferrigno
costumi Giovanna Buzzi
Siamo felici di annunciare il nuovo spettacolo con protagonista Stefano Accorsi, artista con cui abbiamo creato negli anni un vero e proprio sodalizio. Dopo il successo di “Giocando con Orlando” e “Decamerone. Vizi, virtù e passioni” di Marco Baliani, e di “Azul” scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, Stefano Accorsi si immerge in un nuovo e ambizioso progetto: una rilettura teatrale del mito di Ulisse. Lo spettacolo non è un semplice adattamento scenico, ma un vero e proprio viaggio nella psiche, nell’animo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici. Nuovo Teatro prosegue dunque il proprio impegno nel promuovere e creare progetti di qualità capaci di affascinare e coinvolgere il grande pubblico.
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Stefano Accorsi
(attore, regista, produttore)
Attore pluripremiato. Si divide tra teatro, cinema e televisione.
Nel 1991 è coprotagonista del film Fratelli e sorelle di Pupi Avati. Dopo il film studia alla Scuola di Teatro di Bologna dove si diploma nel 1993, poi nella Compagnia del Teatro Stabile dell’Arena del Sole con cui recita in diversi spettacoli classici da Pirandello a Goldoni. Nel 1994 lo spot pubblicitario di un noto gelato, diretto da Daniele Luchetti, gli regala un’immediata popolarità.
Tra i suoi film: Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enza Negroni, Piccoli maestri di Daniele Luchetti, Ormai è fatta di Enzo Monteleone, Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro, Capitaës de Abril di Maria de Medeiros, Come quando fuori piove di Mario Monicelli, Radiofreccia e Made in Italy di Luciano Ligabue; L’ultimo bacio, Baciami ancora, A casa tutti bene e Le cose non dette di Gabriele Muccino; Saturno contro, Le fate ignoranti, La Dea Fortuna e Diamanti di Ferzan Özpetek; La stanza del figlio di Nanni Moretti; Santa Maradona di Marco Ponti; Romanzo criminale e Un viaggio chiamato amore di Michele Placido; Tous le soleils di Philippe Claudel, Veloce come il vento di Matteo Rovere, Fortunata regia di Sergio Castellitto, Lasciami Andare regia di Stefano Mordini e Marilyn ha gli occhi neri di Simone Godano. Nel 2021: Ipersonnia regia di Alberto Mascia, il cortometraggio Chiusi Fuori regia di Giorgio Testi e la serie tv per Rai Uno Vostro Onore regia di Alessandro Casale.
Nel 2006 torna al teatro con Il Dubbio di John Patrick Shanley, diretto da Sergio Castellitto. Nella stagione del 2012 nel fortunato spettacolo Furioso Orlando e successivamente in Giocando con Orlando e Giocando con Orlando Assolo, liberamente tratti dal poema cavalleresco Orlando Furioso di Ludovico Ariosto adattati e diretti da Marco Baliani. Nel Decamerone vizi, virtù, passioni, liberamente tratto dal Decamerone di Giovanni Boccaccio, adattamento teatrale e regia di Marco Baliani. Nella stagione 2022 in Azul-Gioia, Furia, Fede y Eterno Amor, scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca.
Ha debuttato alla regia con il cortometraggio Io non ti conosco, prodotto da Yoox Group di Federico Marchetti, del quale è anche interprete.
Per Sky Italia la serie 1992 e il sequel 1993 e 1994 con la regia di Giuseppe Gagliardi, della quale è ideatore e interprete. Sempre per Sky The Young Pope di Paolo Sorrentino, Call my agent – Italia regia Luca Ribuoli e Un Amore regia di Francesco Lagi, una serie in 6 episodi della quale è ideatore, sceneggiatore e interprete.
Lavori recenti: 50Km all’ora regia di Fabio De Luigi, la serie The Bad Guy 2 per Prime Video, Marconi – l’uomo che ha connesso il mondo regia Lucio Pellegrini per Rai Uno, Il treno dei bambini regia di Cristina Comencini, Diamanti di Ferzan Özpetek, Una Figlia regia di Ivano De Matteo, Primavera regia di Damiano Michieletto, Amata regia di Elisa Amoruso, La Lezione regia di Stefano Mordini, Le cose non dette regia di Gabriele Muccino, Il rumore delle cose nuove regia di Paolo Genovese.
Ideatore e direttore artistico del festival “Planetaria – Storie che parlano al futuro” un format di divulgazione su ambiente, cambiamenti climatici e sostenibilità coniugando arte, spettacolo e scienza.
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Piccole note di Regia
Le parole hanno bisogno di sudore, per essere suonate con eleganza. Perché possano diventare leggere vanno spogliate, smussate rendendole ciottoli multicolori di una spiaggia immaginaria. Vengo da un teatro dove il corpo martella le parole forgiando immagini incoerenti simili a sogni. Per trovare questi punti di disequilibrio ci vogliono attori forti e delicati allo stesso tempo, abituati ad usare il corpo con l’elasticità e la potenza di un arco che scaglia immagini negli occhi degli spettatori. Ritrovare Stefano mi fa tanto piacere, ci siamo capiti con facilità quando abbiamo costruito “Azul” ed ora affrontando “Nessuno” affineremo la nostra complicità.
Sono un obbiettore di coscienza, nel mio paese mi capitò di scontare qualche mese di prigione per aver rifiutato di prestare servizio di leva, raccontare dunque le gesta dei guerrieri non mi è solo insolito ma totalmente inusitato, una specie di salto mortale senza rete. Sono un clown, amo gli eroi semplici, i perdenti, quelli nei quali mi riconosco, i fragili, quelli fatti di materia che si sbriciola. Nella vetrinetta in casa della nonna venivano conservate le tazzine del servizio buono, mai usate, troppo preziose per essere maneggiate. Il caffè di tutti i giorni lo si beveva nelle tazzine spaiate, tazzine sbocconcellate a cui nessuno era affezionato, quelle tazzine le ho ereditate io e mi sono preso anche una delle buone che si era frantumata alla fine di un pranzo di Natale conservata poi per anni nell’ovatta in attesa di un improbabile miracolo.
Quando Stefano e Marco mi hanno parlato di questo spettacolo ho pensato che fosse arrivato il momento di provare ad incollare i frammenti di porcellana buona, quella preziosa e che si vorrebbe invincibile, quella che quando si spacca svela l’umanità che dovrebbero avere gli eroi, poi mi sono domandato se questo Ulisse facesse parte del servizio buono o di quello che nonna usava tutti giorni. Anche oggi mi domando se con questo spettacolo incolleremo pezzi andati in frantumi o affronteremo la semplicità di chi vorresti compagno di ogni discussione, di ogni chiacchiera nella pancia della cucina a casa di nonna dove le avventure epiche si trasformavano nella quotidianità di vite ordinarie e le avventure dei semplici diventavano la sottile trama di vite straordinarie?
Nessuno risponderà.
Daniele Finzi Pasca
Le foto sono utilizzabili solo ai fini di ufficio stampa e con obbligo di credito fotografico @Viviana Cangialosi – Compagnia Finzi Pasca; qualsiasi altro uso dovrà essere concordato con la produzione.











































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